“Torno Subito” a dire la mia!

La politica europea parla a quella territoriale per una migliore lettura dei bisogni

La Regione Lazio offre nuove opportunità sulla finanza agevolata. Con la riforma costituzionale del 2001 che ha riconosciuto la partecipazione territoriale su formazione e attuazione degli atti
normativi dell’Unione Europea grazie all’art. 117, comma quinto, della Costituzione che stabilisce: “le Regioni nelle materie di loro competenza, partecipano alle decisioni dirette alla formazione
degli atti normativi comunitari e provvedono all’attuazione e all’esecuzione degli atti dell’Unione europea, nel rispetto delle norme di procedura stabilite da legge dello Stato”. Nel nuovo assetto operativo anche le modifiche al Trattato di Lisbona (2009), che hanno attribuito al Parlamento Europeo, a quelli nazionali e alle Assemblee regionali maggiori poteri di informazione, partecipazione e controllo sul funzionamento UE.

Tra le più importanti novità introdotte la legge 24 dicembre 2012, n. 234, innovativa sul ruolo delle Regioni. Da essa lo Statuto della Regione Lazio riconosce nell’articolo 10 la titolarità del Consiglio a concorrere: “con lo Stato e le altre Regioni alla formazione della normativa comunitaria e dà immediata attuazione agli atti dell’Unione europea”.

Di seguito, con l’approvazione della legge regionale 9 febbraio 2015, n. 1, il legislatore  regionale, in attuazione delle disposizioni statali e in conformità ai principi statutari, ha disciplinato il procedimento interno per la partecipazione della Regione a quanto stabilito nella legge n. 234/12. “La Regione favorisce il processo di integrazione europea nel proprio territorio, anche attraverso la partecipazione dei soggetti pubblici e privati alle iniziative europee, e promuove le attività di rilievo internazionale ispirate alla solidarietà e alla collaborazione reciproca tra gli Stati e tra i popoli”.

Tale quadro legislativo ha indirizzato la finanza agevolata, nel Lazio, verso i settori di intervento finanziabili attraverso bandi fruibili dal sito www.lazioinnova.it. In particolare progetti di innovazione attenti alla tecnologia e alla ricerca. Prospex ne è uno. Azione volta all’ausilio dell’internazionalizzazione delle Piccole e Medie Imprese (PMI) e sostegno della produzione. Altro strumento informativo, voluto dalla regione, è il sito web www.lazioeuropa.it. Utile a semplificare l’apparato che predispone bandi di contributo a fondo perduto, in determinati settori per persone fisiche e per PMI. Queste ultime (PORFESR) sono incoraggiate con diversi finanziamenti: bonus per l’assunzione di disoccupati, agevolazioni di microcredito e incentivi per lo sviluppo di start-up innovative. Alcune delle misure studiate per il settore delle PMI.

Il Lazio attivo e interessato anche all’agricoltura (PSR FEASR) con bandi volti alla costituzione di nuove aziende di settore e per il rilancio e l’ammodernamento delle preesistenti. Particolare
attenzione per metodi innovativi e tecniche moderne. Incentivi sulle energie rinnovabili per il rispetto dell’impatto ambientale.

Occhio d’interesse al sociale (FSE). La Regione ha disposto bandi sull’assistenza di persone in difficoltà, corsi di formazione per chi, nella delicata crisi lavorativa, ha perso l’impiego. Misure ad hoc per favorire l’inserimento dei migranti (altro tema complicato). Nel Fondo Sociale Europeo non si trascurano le iniziative inerenti all’arte, né cultura e spettacolo. Azioni con particolare attenzione ai giovani.

L’attenzione europea verso le nuove generazioni trova risposta nella legislatura regionale in corso con l’iniziativa “Torno Subito. Rivolta ai residenti e particolarmente apprezzata dalla cittadinanza. Ha permesso ai ragazzi di seguire percorsi di formazione o di lavoro all’estero (a livello continentale e intercontinentale) per poi prestare le competenze acquisite sul territorio regionale. Come risultato un lieve incremento di occupazione e di imprese.

“Torno Subito” e “Prospex” la risposta locale ai programmi di internazionalizzazione. Verso una cittadinanza europea fatta di scambio e mutuo-ausilio, questi esempi spiegano come il Lazio
abbia assorbito i cambiamenti e le direttive europee.

La riforma costituzionale del 2001 ha dato espressione alle regioni e voce alle specificità territoriali. Concertazione comune e impegno strutturato, carte vincenti di un’Europa che unisce!